Glossario

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Abbassamento notturno

Funzione che permette, soprattutto di notte, di abbassare la temperatura dell'impianto di riscaldamento per risparmiare energia. L'abbassamento avviene oggi automaticamente grazie ai sistemi di termoregolazione, ormai molto diffusi, secondo un programma che l'utente può impostare con la massima flessibilità. Può essere attivato anche di giorno, specialmente quando per un lungo periodo non c'è nessuno in casa.

 

Accensione elettronica

Accensione automatica della fiamma del bruciatore degli scaldabagni e delle caldaie a gas mediante una serie di scintille al momento della richiesta sia in fase sanitaria che in fase di riscaldamento. Grazie a questo sistema non è più necessario che la fiamma pilota rimanga sempre accesa, questo permette di risparmiare il combustibile durante l'utilizzo dell'apparecchio (risparmio energetico).

 

Accumulatore puffer

Serbatoio d’accumulo per acqua calda sanitaria o tecnica abbinabile a sistemi solari termici a circolazione forzata.

 

Acqua del riscaldamento

Acqua che circola nell'impianto di riscaldamento fra corpi scaldanti e caldaia.

 

Angelo Blu

Tutti gli apparecchi dotati del marchio ecologico "Angelo Blu" producono, durante il funzionamento, bassissime emissioni inquinanti che soddisfano le severissime norme tedesche RAL UZ 40 sulla salvaguardia dell'ambiente.

 

Anidride carbonica / biossido di carbonio

(CO2) Gas incolore, inodore ed insapore.
Esso è un gas inquinante che viene emesso dagli impianti di riscaldamento durante la combustione di combustibili contenenti il carbonio come: carbone, petrolio e gas naturale.
Minore è la quantità di carbonio contenuta nel combustibile stesso minore è la produzione di CO2 rilasciata nell’ambiente. Il gas naturale data la sua composizione chimica, costituita da 4 atomi di idrogeno ed uno di carbonio, produce rispetto agli altri combustibili liquidi e solidi una quantità inferiore di “CO2” ed è per questo che è considerato il combustibile meno dannoso per l'ecosistema terrestre e la salute pubblica.

 

Apparecchio a camera aperta

E’ un’apparecchio (caldaia o scaldabagno) in cui l’aria comburente necessaria alla combustione viene prelevata direttamente dall’ambiente in cui il prodotto stesso è installato. Per questo motivo il locale d’installazione deve essere permanentemente areato o all'aperto, per prevenire nel suo interno, la formazione di ossido di carbonio per carenza di ossigeno.

 

Apparecchio a camera stagna

E’ un apparecchio (caldaia o scaldabagno) in cui il circuito di combustione (prelievo dell'aria comburente direttamente dall’esterno, camera di combustione, scambiatore di calore, evacuazione dei prodotti della combustione direttamente all'esterno) è stagno rispetto al locale in cui è installato. In questo modo non si ha nessun rischio di contaminazione nell’ambiente d’installazione e l’apparecchio può quindi essere collocato in qualsiasi locale, eccetto l'autorimessa, purché ventilato.

 

Apparecchio a condensazione

Apparecchio che, tramite la tecnologia della condensazione, recupera la quantità di calore contenuta nei gas di scarico che altrimenti sarebbe andata persa nell’ambiente, in modo tale da ottenere un rendimento superiore a quello degli apparecchi convenzionali.
Poiché i fumi escono quasi freddi dagli apparecchi a condensazione, non hanno la "forza" di risalire su una canna fumaria, perché sono pesanti e devono essere smaltiti tramite un sistema di tiraggio forzato azionato da un ventilatore.

 

Apparecchio di TIPO B

E’ un apparecchio a camera aperta previsto per il collegamento alla canna fumaria o a dispositivo che scarica i prodotti della combustione all’esterno del locale in cui l’apparecchio è installato. A seconda di come i fumi vengono scaricati nell’ambiente esterno possono essere a tiraggio naturale o a tiraggio forzato.

 

Apparecchio di TIPO C

E’ un apparecchio a camera stagna previsto per il collegamento alla canna fumaria o a dispositivo che scarica i prodotti della combustione all’esterno del locale in cui l’apparecchio è installato. A seconda di come i fumi vengono scaricati nell’ambiente esterno possono essere a tiraggio naturale o a tiraggio forzato.

 

Apparecchio istantaneo

Apparecchio che produce acqua calda sanitaria solo durante la richiesta o prelievo da parte dell'utente.

 

Azoto

(N) Elemento chimico non metallico. L'azoto è incolore, inodore, insapore; forma molecole biatomiche (N2) ed è il componente principale dell'aria (78,09% in volume).
I combustibili solidi (carbone) possono avere una percentuale di azoto che varia 0,5-2% mentre i combustibili gassosi (gas naturale) ne contengono circa 0,4%.

 

Basso NOx

Si chiamano apparecchi a basso NOx quegli apparecchi in cui durante il loro funzionamento emettono una quantità ridotta di ossidi di azoto (NOx). In generale gli NOx prodotti dagli apparecchi che utilizzano come combustibile gas naturale, si formano principalmente per l’ossidazione dell’azoto presente nell’aria comburente, durante la combustione in condizioni di elevate temperatura. Per limitare la loro produzione tali apparecchi sono dotati di dispositivi che garantiscono in qualsiasi condizione di funzionamento la giusta miscela aria/gas, limitando al minimo l’eccesso d’aria e contenendo la temperatura della fiamma. Gli organismi normativi internazionali hanno introdotto una classificazione degli apparecchi a gas in 5 "classi" di emissione.

I livelli di emissione (concentrazione per kWh di potenza installata) per le caldaie a gas sono i seguenti:

  • classe NOx 1 - Livello di emissione: fino a 260 mg/kWh
  • classe NOx 2 - Livello di emissione: fino a 200 mg/kWh
  • classe NOx 3 - Livello di emissione: fino a 150 mg/kWh
  • classe NOx 4 - Livello di emissione: fino a 100 mg/kWh
  • classe NOx 5 - Livello di emissione: fino a 70 mg/kWh

Una caldaia a gas di classe 5 di emissione di NOx viene definita in Italia ecologica, ossia con alte prestazioni del bruciatore in termini di controllo della combustione, e basse emissioni inquinanti.

 

Bollitore ad accumulo indiretto

Il bollitore ad accumulo indiretto è un serbatoio di acqua calda sanitaria riscaldata da una caldaia murale o a basamento per solo riscaldamento, al quale è collegato, garantendo un alto livello di comfort sanitario.

 

Bollitore solare

Il bollitore solare è un serbatoio di scambio termico finalizzato al riscaldamento dell’acqua tramite l’utilizzo di collettori solari termici.

Junkers mette a disposizione tre tipologie di bollitori solari:-

  • Monovalente (per la produzione di acqua calda sanitaria): nel suo interno vi è uno scambiatore di calore che permette il trasferimento di calore dai collettori solari all’acqua sanitaria contenuta nel serbatoio stesso;
  • Bivalente (per la produzione di acqua calda sanitaria): nel suo interno vi sono due scambiatori di calore, lo scambiatore in basso trasferisce calore solare all’acqua sanitaria contenuta in esso, e lo scambiatore superiore trasferisce, quando necessario, calore integrativo generato da una caldaia;
  • Tank in tank (per produzione di acqua calda sanitaria ed integrazione riscaldamento ambiente): è costituito da due serbatoi uno dentro l’altro. Il fluido termo-vettore contenuto nel serbatoio esterno è riscaldato dai collettori solari tramite uno scambiatore di calore posto nella parte inferiore del serbatoio stesso; l’acqua calda sanitaria è contenuta nel serbatoio interno all’interno del quale vi è uno scambiatore superiore per integrazione da caldaia. In questo modo si evita che piccoli prelievi di acqua calda sanitaria possano far abbassare di molto la temperatura media del fluido termo-vettore.

 

Bosch Heatronic®

E' il sistema di controllo di tutte le caldaie a gas Junkers. Gestisce e verifica il corretto funzionamento delle stesse garantendone la massima facilità d'uso.

 

Bruciatore premiscelato

Bruciatore che impiega la tecnologia a premiscelazione.

 

CAN-BUS

E’ una tecnologia che permette la comunicazione tra la caldaia e il sistema di termoregolazione al quale è collegata; in questo modo esse possono scambiarsi informazioni in entrambi i sensi, in modo che non solo si possano impostare i programmi sia in fase riscaldamento che in fase sanitaria, ma che anche la caldaia invii informazioni al sistema di termoregolazione riguardanti il suo stato di funzionamento.

 

Caldaia a condensazione

E’ una caldaia a gas (vedi anche apparecchio a condensazione) che sfruttando la tecnologia a condensazione, consente un risparmio fino al 15% dell'energia termica rispetto a caldaie convenzionali a gas.
Le caldaie a condensazione possono essere installate in qualsiasi impianto di riscaldamento: particolarmente vantaggiosi sono i sistemi a bassa temperatura (pannelli radianti); con impianti a radiatori è possibile comunque ottenere ottimi risultati.”

Attenzione: nelle caldaie a condensazione non si parla di camino o canna fumaria. Si preferisce parlare di sistema di scarico fumi. Le caldaie a condensazione sono sempre dotate di un aspiratore.

 

Caldaia a condensazione collegabile a collettori solari

Caldaia a gas che combinandosi con i sistemi solari Junkers mediante un serbatoio ad accumulo, sfrutta sia la tecnologia della condensazione che l’energia del sole, raggiungendo un comfort sempre più ecologico e massimo risparmio energetico.
Nel momento in cui i collettori solari non sono in grado di fornire una parte o tutta l’energia necessaria per la produzione di acqua calda, entra in funzione la caldaia; essa infatti può dare un contributo parziale o totale per il raggiungimento della temperatura utile sia per la produzione di acqua calda sanitaria (CERAPURMODUL-Solar) sia per il riscaldamento degli ambienti (CERAPURSOLAR SYSTEM, CERAPURSOLAR, CERAPURSOLAR SYSTEM-INCASSO).
Junkers mette a disposizione una versione ad incasso CERAPURSOLAR SYSTEM-INCASSO, nel quale tutti i componenti dell’impianto solare termico, ad eccezione dei collettori, sono inseriti nell’apposito “Guscio” (box ad incasso) il quale è inserito a sua volta nei muri perimetrali. Il “Guscio” è tinteggiabile dello stesso colore della parete integrandosi perfettamente alla facciata, preservando la bellezza estetica delle abitazioni.

 

Caldaia a premiscelazione

E’ una caldaia a gas che sfruttando la tecnologia della premiscelazione, consente un consumo fino al 10% in meno rispetto alle caldaie convenzionali a gas permettendo notevoli risparmi economici e basse emissioni inquinanti.

 

Caldaie a basamento

Caldaie così definite poiché installate direttamente sul pavimento. Il loro utilizzo è indicato quando si ha molto spazio a disposizione come un locale caldaia, o anche piccolo in una villa mono o bifamiliare. Rispetto alle caldaie murali sono più potenti, di dimensioni maggiore, e più costose ma durano di più.

Junkers offre una gamma di caldaie a basamento sia per il riscaldamento sia per la produzione di acqua calda sanitaria con bollitori ad accumulo indiretto.

 

Caldaie a gas

Caldaie che utilizzano come combustibile gas metano con la possibilità in alcuni casi di sostituirlo con il G.P.L. (gas petrolio liquefatti).

Junkers offre due gamme principali:

  • Caldaie a gas murali
  • Caldaie a gas a basamento
 

Caldaie a gas murali

Caldaie così definite poiché installate a parete. Il loro utilizzo è indicato negli appartamenti, dal monolocale fino a quelli di dimensioni non superiori a 150 mq. Rispetto a quelle a basamento sono più piccole e più economiche in quanto hanno minor costi di gestione e di manutenzione.

Junkers offre una gamma di caldaie murali sia per il riscaldamento sia per la produzione di acqua calda sanitaria, istantenee o abbinabili a bollitori ad accumulo indiretto.

Inoltre in funzione di dove vengono installate possono essere distinte in:

  • caldaie murali da interno
  • caldaie murali da esterno
  • caldaie murali da incasso.
 

Caldaie ad alta efficienza

Sono caldaie classificate a 4 stelle in riscaldamento (secondo la Direttiva Europea 92/42/CEE), in cui l’energia contenuta nel combustibile viene trasferita al fluido termovettore per la quasi totalità (oltre il 90%) sia alla potenza nominale , sia al 30% della stessa.
Esse quindi hanno i più alti rendimenti di combustione e possono essere classificata in:

  • caldaie a condensazione
  • caldaie a premiscelazione.
 

Caldaie ad elevato comfort sanitario

Le caldaie a elevate comfort sanitario, classificate a 3 stelle in comfort sanitario (secondo EN 13203) sono caldaie in grado di erogare in breve tempo l’acqua calda sanitaria a temperatura costante anche quando viene prelevata contemporaneamente in più punti.
Junkers offre due tipologie di caldaie a elevato comfort sanitario:
- caldaie con bollitore integrato o collegate a un bollitore ad accumulo indiretto, che consentono di avere a disposizione una grande quantità d’acqua sempre pronta per l’utilizzo;
- caldaie con scambiatore a piastre maggiorato, il quale scambiatore oltre a comportarsi come un vero e proprio piccolo accumulo mettendo a disposizione quindi maggiori quantità d’acqua, ha una maggiore efficienza di scambio termico rispetto a uno scambiatore sanitario bitermico.

Tali caldaie sono particolarmente indicate in quelle situazioni dove esiste una elevata richiesta sanitaria con maggiori portate (es: vasche idromassaggio, più di due bagni contemporaneamente, parrucchieri, palestre, ecc.) o in quelle zone dove la pressione dell'acqua di rete è particolarmente bassa.

 

Caldaie combinate

Sono caldaie con produzione di acqua calda sanitaria con un bollitore integrato.

 

Caldaie con produzione di acqua calda sanitaria

Caldaie che tramite uno scambiatore, un bollitore integrato o collegate a un bollitore ad accumulo indiretto, oltre a provvedere al riscaldamento degli ambienti permettono di riscaldare l’acqua sanitaria. L’acqua di riscaldamento (circuito primario) non entra mai in contatto con l’acqua sanitaria (circuito secondario) per motivi igienici.

 

Caldaie convenzionali

Sono caldaie dette anche tradizionali ad alto rendimento (classificate a 3 stelle in riscaldamento secondo la Direttiva Europea 92/42/CEE), in cui l’energia contenuta nel combustibile viene trasferita al fluido termovettore in una quantità pari a circa l’90%, alla potenza nominale. Nel funzionamento ai carichi parziali, per esempio nei periodi meno freddi, tale quantità ceduta al fluido termovettore si riduce con un conseguente diminuizione del rendimento di combustione e quindi un maggior consumo del combustibile.

Questo accade perché tali caldaie non hanno la possibilità di modulare l’aria comburente al diminuire della potenza richiesta dall’utenza allontandosi in questo modo ai carichi parziali, dal rapporto ottimale combustibile/comburente.

 

Caldaie istantanee

Le caldaie istantanee sono caldaie con produzione di acqua calda sanitaria che producono acqua calda sanitaria stessa mediante uno scambiatore rapido solo al momento della richiesta e sono ideali per appartamenti e famiglie fino a 4 persone.
Junkers mette a disposizione due tipologie di caldaie istantanee:

  • con scambiatore sanitario bitermico, classificate a 2 stelle in comfort sanitario (secondo EN 13203). Esse non sono in grado di fornire acqua calda sanitaria quando viene prelevata in più punti contemporaneamente ma hanno il vantaggio di essere più semplici ed economiche;
  • con scambiatore a piastre maggiorato classificate a 3 stelle in comfort sanitario secondo EN 13203 e quindi definite come Caldaie ad elevato comfort sanitario.
 

Caldaie murali a gas

Caldaie così definite poiché la caldaia viene installata sul muro.
Junkers offre una gamma di caldaie murali sia per il riscaldamento che la produzione di acqua calda sanitaria, istantenee o abbinabili a bollitori ad accumulo indiretto.

 

Caldaie murali da esterno

Sono caldaie murali installate all’esterno dell’abitazione posizionate in luoghi parzialmente protetti come balconi e sotto le tettoie; in alcuni casi quando l’abitazione è sprovvista di coperture vengono costruiti degli appositi ripari che permettono di proteggere la caldaia stessa. Possono essere sia a camera stagna che a camera aperta.
Junkers mette a disposizione due gamme di caldaie murale da esterno entrambe a camera stagna e a tiraggio forzato:

  • a condensazione: CERAPURBALCONY;
  • convenzionale: CERACLASSSMART-BALCONY.
 

Caldaie murali da incasso

Sono caldaie murali da installazione a scomparsa, installate esternamente nell’apposito "Guscio" (box ad incasso) all’interno dei muri perimetrali, permettendo di risparmiare spazio all’interno dell’abitazione. Grazie alla possibilità di tinteggiare il "Guscio" dello stesso colore della parete preservano la bellezza estetica delle abitazioni integrandosi perfettamente alla facciata.
Junkers mette a disposizione due gamme di caldaie murale da incasso entrambe a camera stagna e a tiraggio forzato:

  • a condensazione: CERAPURINCASSO;
  • convenzionale: CERACLASSSMART-INCASSO.
 

Caldaie murali da interno

Sono caldaie murali installate all’interno dell’abitazione. In genere sono a camera stagna, e nel caso siano a camera aperta è necessario che il locale dove vengono installate sia dotato di aperture di ventilazione sempre aperte. In ogni caso per evitare pericoli d’incendio non possono mai essere installate nei garage, nei box e nelle autorimesse.

 

Caldaie per solo riscaldamento

Caldaie che permettono il riscaldamento dell’acqua calda utilizzata per il solo riscaldamento degli ambienti.

 

Calore

Il calore è una grandezza fisica definita come una energia in transito che fluisce in presenza di una differenza di temperatura dai punti ad alta temperatura a quelli a bassa temperatura, finché non viene raggiunto l'equilibrio termico.
Essa si misura nel sistema tecnico internazionale in Joule.

 

Canna fumaria

Detta anche "camino", è un condotto resistente alla fiamma adibito all'espulsione dei fumi di scarico. In passato era in muratura; oggi generalmente è costruita con elementi prefabbricati, il più delle volte impermeabili, in modo da adattarsi alle moderne caldaie che, scaricando i fumi a bassa temperatura, causano la condensazione del vapore acqueo contenuto nei fumi di scarico stessi.
Le canne fumarie più vecchie sono perciò in generale non idonee per le nuove caldaie; per tale motivo nel caso di sostituzione della caldaia deve essere sostituita anche la canna fumaria o in molti casi vi è la possibilità di incanalare i condotti dei fumi di scarico nella canna fumaria preesistente: ciò è particolarmente conveniente in caso di installazione di una caldaia a condensazione.

 

Capitolato

Documento progettuale tecnico amministrativo che raccoglie e sintetizza tutte le indicazioni del progetto esecutivo, rendendo manifeste tutte quelle indicazioni (tecniche, contrattuali, operative ecc.) che non appaiono in maniera esplicita sugli altri documenti progettuali.

 

Carbonio

(C) Elemento chimico non metallico. Il carbonio si trova in tutte le forme di vita organica ed è in grado di legarsi con sé stesso e con una vasta gamma di elementi; per esempio:

  • unito all'ossigeno forma il biossido di carbonio;
  • unito all'idrogeno forma vari composti chiamati idrocarburi che sono essenziali combustibili fossili.
 

Cascata

Impianto a cascata o in batteria: è un impianto che viene asservito da un generatore di calore costituito da due o più caldaie murali o a basamento collegate tra loro parallelamente e gestite da un’unica centralina elettronica in funzione della richiesta di calore dell’impianto stesso.
L’installazione delle caldaie in cascata ha il vantaggio di:

  • ottenere potenze più elevate;
  • adattare il funzionamento delle caldaie alla potenza di riscaldamento necessaria, ottenendo una più alta efficienza energetica;
  • nel caso di anomalia è possibile riparare la caldaia daneggiata evitanto di bloccare il funzionamento dell’impianto di riscaldamento.
 

Centrale termica

Impianto termico con portate termiche superiori a 35 kW (D.M. 12/04/1996) formato da un generatore di calore e da una rete di distribuzione del fluido (tubazioni o canali) che trasporta il calore (normalmente acqua o aria), ai corpi scaldanti che diffondono il calore negli ambienti da riscaldare (radiatori, ventilconvettori, aerotermi ecc.) regolabili tramite i sistemi di controllo del processo (termostati ambiente, cronotermostati, centraline climatiche ecc..). Sono esclusi da questa definizione gli apparecchi singoli (stufe, caminetti, termoconvettori elettrici ecc..).

 

Centralina climatica

Sono apparecchi installati a incasso in caldaia o nell’ambiente abitativo. Esse sono corredate di una sonda di temperatura ambiente e di una sonda di temperatura esterna.

In questo modo oltre a svolgere il normale compito di un cronotermostato, le centraline climatiche acquisendo i dati di temperatura dalle due sonde, adeguano la temperatura del fluido di riscaldamento alle esigenze climatiche impostate dall’utente. Esse quindi riescono ad ottimizzare il funzionamento dell’intero impianto, ottenendo un sensibile risparmio di gas.

Junkers offre centraline climatiche sul quale si possono visualizzare i vari stati di funzionamento della caldaia quali: temperatura esterna, temperatura di mandata dell’impianto di riscaldamento, caldaia in funzione, corretto funzionamento della pompa etc. Inoltre, nel caso in cui la caldaia sia abbinata ad un bollitore, le centraline climatiche Junkers consentono di programmare la produzione di acqua calda sanitaria impostando la temperatura desiderata e gli orari in cui mantenere attivo il bollitore.

 

Centralina di regolazione solare

Elemento di controllo remoto che permette di regolare la partenza, l’arresto e la modulazione della pompa del circuito solare a seconda della differenza di temperatura tra i collettori e i bollitori solari. Garantisce in qualsiasi momento il massimo risparmio in tutte le applicazioni che utilizzano l’energia solare.

 

Circolatore modulante

E’ un circolatore che consente autonomamente di regolare la portata d’acqua nell’impianto di riscaldamento in funzione del fabbisogno energetico. In questo modo si ha un notevole risparmio energetico.

 

Collettore solare

Elemento che cattura la radiazione solare e la cede, sotto forma di energia termica, ad un fluido termovettore che circola al suo interno. Tale fluido a sua volta attraversando uno scambiatore di calore cede il calore a un sistema d’accumulo consentendo la produzione d’acqua calda sanitaria e in alcuni casi anche la produzione d’acqua calda necessaria per il riscaldamento degli ambienti (ad integrazione con la caldaia).
Junkers mette a disposizione due tipologie di collettori solari:

  • collettore solare piano,
  • collettore solare a tubi sottovuoto.
 

Collettore solare a tubi sottovuoto

E’ un collettore solare costituito da una serie di tubi paralleli tra loro ciascuno composto da:

  • un tubo esterno in vetro trasparente alla radiazione solare, estremamente duro in grado di resistere alla grandine;
  • un tubo interno in vetro ricoperto di rivestimento altamente selettivo (detto assorbitore), ossia con un’alta capacità di assorbire la radiazione solare e una bassa capacità di riemissione della radiazione infrarossa; all’interno di tale tubo vengono inseriti i tubi anch’essi in vetro in cui circola il fluido termovettore (costituito generalmente da una miscela di acqua e glicole);
  • tra il tubo di vetro esterno e il tubo di vetro interno vi è il vuoto: infatti l’aria in fase di fabbricazione viene evacuata per limitare le perdite per conduzione e per convenzione.

Inoltre sotto al collettore stesso vi è una superficie riflettente con una forma concava in corrispondenza di ogni tubo in modo da evitare che la radiazione solare tra un tubo e l’altro venga persa; essa infatti venendo in contatto con la superficie stessa viene riflessa sui tubi stessi.

 

Collettore solare piano

E’ un collettore solare costituito da:

  • una copertura superiore di vetro di sicurezza che ha un’alta capacità di trasmettere la radiazione solare ma che diventa opaca alla radiazione riemessa dalla piastra piana captante sottostante (radiazione infrarossa) in modo da limitare le dispersioni verso l’esterno e aumentare la quantità di calore trasferita al fluido termovettore;
  • una piastra piana captante detta “assorbitore” altamente selettiva, ossia con un’alta capacità di assorbire la radiazione solare e una bassa capacità di riemissione della radiazione infrarossa dovuta al riscaldamento della piastra stessa. La piastra può essere costituita da una superficie integrale o da lamine saldate a ultrasuoni e nel suo interno o sul suo retro vi sono una serie di canalizzazioni all’interno del quale scorre il fluido termovettore costituito normalmente da una miscela di acqua e glicole;
  • un isolamento posteriore per limitare le dispersioni termiche per conduzione verso l’esterno;
  • una parete posteriore in acciaio rivestita in lega di alluminio e zinco per dare una maggiore rigidità e robustezza o in alluminio per dare una maggiore leggerezza e facilità di movimentazione;
  • un telaio il quale racchiude lateralmente e posteriormente i componenti di tutto il collettore solare.
 

Comandi remoti

Sono apparecchi che collegati alle centraline climatiche permettono il controllo e la gestione della temperatura in un ulteriore zona termica. Esse intervengono regolando il circuito di riscaldamento a loro assegnato tramite moduli di riscaldamento o modificando la curva di riscaldamento per la regolazione climatica impostata sulla centralina stessa.

 

Combinatore telefonico

Apparecchio progettato per l’accensione, lo spegnimento e la regolazione del funzionamento delle caldaie murali a gas via telefonica.

 

Compensatore idraulico

Permette di separare idraulicamente il circuito di produzione del calore da quello di utilizzazione; esso è utile quando:

  • la portata circolante nel circuito utilizzatore è variabile mentre la portata nel circuito di produzione è costante pari al valore di progetto del generatore in modo da assicurare una maggiore efficienza dello stesso;
  • la temperatura di ritorno nel circuito di utilizzazione è molto bassa evitando il rischio di condense nel generatore.”

Inoltre il compensatore idraulico permette di agevolare, creando nel suo interno un percorso verticale a bassa velocità, la separazione dell’aria verso l’alto e l’accumulo di eventuali impurità o fanghi nella parte più bassa scaricabili tramite rubinetto.

 

Condensa

La condensa è una sostanza che si forma in seguito a una transazione di fase dallo stato gassoso a quello liquido per compressione, per raffreddamento o per espansione.
Nel caso delle caldaie a condensazione essa è acida in quanto si forma dal raffreddamento del vapore d’acqueo presente nei fumi di scarico che cedono calore all’acqua da riscaldare.

 

Condotto di scarico fumi

Condotto di raccordo posto tra l'uscita dei fumi dall'apparecchio ed il camino o la canna fumaria. Tali condotti sono realizzati con materiali resistenti alla corrosione (metallo, plastica, etc.).

 

Consumo energetico

Il consumo energetico indica l’energia utilizzata per soddisfare il fabbisogno energetico annuale.
Per quanto riguarda il riscaldamento domestico, il consumo energetico dipende sia dall’edificio (tipologia, posizione, le dimensioni, le dispersioni, ecc.) sia dall’impianto (efficienza o rendimento).
Migliorando l'isolamento termico dei muri, utilizzando delle finestre con doppi o tripli vetri e installando una moderna caldaia ad alta efficienza o a condensazione è possibile ridurre il consumo energetico annuale.

 

Corpi scaldanti

I corpi scaldanti rappresentano la parte terminale dell’impianto di riscaldamento e consentono il trasferimento del calore dall’acqua riscaldata dal generatore di calore agli ambienti nel quale sono installati.
Il funzione del modo in cui essi cedono calore all’ambiente (per convezione o per irraggiamento) possono essere distinti principalmente in:

 

Corrosione delle canne fumarie

Danneggiamento delle canne fumarie dovuto all'azione aggressiva della condensa acida.
Per evitare questo problema ènecessario utilizzare materiale idoneo come acciaio inox, plastica, ecc.

 

Cronotermostati ambiente

Sono apparecchi che rilevano continuamente la temperatura dell'ambiente e permettono di mantenerla costante ad un valore desiderato in un intervallo di tempo preimpostato.
Quindi in funzione della temperatura impostata e nelle fasce orarie desiderate, essi regolano l’accensione e lo spegnimento della caldaia.
Junkers offre una vasta gamma di cronotermostati i quali permettono una programmazione giornaliera e settimanale, con la possibilità di ridurre la temperatura in intervalli di tempo prefissati permettendo un considerevole risparmio energetico oltre che un maggior comfort ambientale.

 

Effetto serra

Riscaldamento dell'atmosfera terrestre dovuto alla presenza di gas nell’atmosfera (anidride carbonica, il metano e il vapore d’acqueo) che ostacolano l’uscita delle radiazioni infrarosse emesse dal suolo terreste verso l’alto. Tali radiazioni costituiscono la parte di radiazione solare incidente sulla superficie terrestre che viene riflessa dalla stessa.
Si distingue fra effetto serra naturale ed effetto serra indotto dall'uomo.
Per quanto riguarda l’effetto serra indotto dall’uomo la contromisura più efficace consiste nella riduzione delle emissioni inquinanti (specialmente dell'anidride carbonica) mediante apparecchi che brucino meglio il combustibile.

 

Efficienza

Vedere Rendimento

 

Emissioni inquinanti

Sostanze prodotte durante la combustione che causano un inquinamento atmosferico. Esse possono essere solide (ceneri), liquide o aeriformi (ossidi di zolfo SO2, ossidi di azoto NOx, monossido di carbonio CO, anidride carbonica CO2, idrocarburi incombusti HC).
Inoltre gli ossidi di zolfo e di azoto combinandosi con il vapore acqueo presente nell’atmosfera danno origine alle piogge acide (anidride solforosa).

 

Energie rinnovabili

Per energie rinnovabili si intendono quelle forme di energia “non esauribili”, in cui il loro utilizzo attuale non pregiudica la disponibilità nel futuro. Inoltre tali fonti possono considerarsi ad impatto ambientale nullo in quanto non producono né gas responsabili dell’effetto serra né emissioni inquinanti da smaltire.
Tra le fonti di energia rinnovabili vi è il sole, il vento, l'acqua e il calore della terra.
Negli ultimi anni la quota percentuale di energia prodotta tramite queste fonti è molto aumentata.
Per quanto riguarda il riscaldamento e la produzione di acqua calda sanitaria Junkers sfrutta l'energia solare mediante gli appositi "collettori solari"

 

Fabbisogno di acqua calda sanitaria

E’ un indice che rappresenta la quantità d'acqua calda consumata per motivi igienico-sanitario contemporaneamente, con un differenziale di temperatura acqua calda/fredda generalmente di 30 o 35°, vale a dire una temperatura dell' acqua fredda in ingresso nel sistema di 10°C e una temperatura dell' acqua calda sanitaria di 40 o 45° C.
Esso è strettamente correlata al numero di persone ed alla temperatura di erogazione dell'acqua.

 

Fabbisogno energetico

E’ un indice che rappresenta la quantità d’energia consumata per il riscaldamento, per produrre l'acqua calda sanitaria e per produrre energia elettrica. Nelle abitazioni private è possibile suddividere il fabbisogno energetico consumato mediamente in un anno nel seguente modo:

Si può vedere come il consumo per il riscaldamento sia una voce rilevante rispetto alle altre; riuscire a ridurre tale valore mediante l'utilizzo di appositi sistemi (ad esempio utilizzando le caldaie a condensazione, isolando maggiormente l’abitazione, etc..) permetterebbe un risparmio di combustibile ed economico.

 

Fabbisogno termico

E’ un indice che rappresenta la differenza tra le perdite di calore (per trasmissione, per ventilazione, per distribuzione del fluido termovettore dal generatore di calore ai corpi scaldanti, perdite al camino) durante il periodo di riscaldamento e gli apporti termici gratuiti (solari e quelli da fonti interne) nello stesso periodo. Nel caso in cui la caldaia produca anche l'acqua calda sanitaria, è da includere anche il relativo fabbisogno energetico, mentre questo non è necessario se l'acqua calda viene prodotta per mezzo di un collettore solare.
Il fabbisogno termico viene determinato eseguendo un bilancio termico che tiene conto delle perdite e degli apporti di calore.

 

Fiamma pilota

In funzione del sistema di accensione, caldaie e scaldabagni possono distinguersi in due modelli principali: a fiamma pilota o a ionizzazione di fiamma.
I modelli a fiamma pilota (con accensione manuale a batteria) consistono nel mantenere sempre accesa una fiammella con un consumo di gas minimo, in modo che nel momento in cui vi è richiesta di acqua calda vi è una produzione istantanea della stessa.
I modelli a ionizzazione di fiamma (con accensione automatica tramite piezoelettrico, idrogeneratore, batteria) consentono di eliminare la fiammella sempre accesa riducendo il consumo del gas.
Entrambi i modelli sono modulanti ossia consentono di modulare la fiamma in funzione della richiesta da parte dell’utenza, riducendo il numero di accensioni e spegnimenti della caldaia che porterebbero a una riduzione della sua durata.

Vedi anche Idrogeneratore, accensione elettronica, accensione piezoelettrica.

 

Fonti energetiche

Le fonti energetiche sono sorgenti di energia necessarie per produrre lavoro o produrre calore.

Possono essere classificate in fonti energetiche:

  • - non rinnovabili (soddisfano circa 89% del fabbisogno energetico globale), ossia associate a riserve finite che sono destinate a esaurirsi nel tempo; proprio per questo motivo il loro prezzo, che finora è stato basso e competitivo sul mercato grazie a una loro ampia disponibilità, nel futuro tenderà ad aumentare non riuscendo più a soddisfare il fabbisogno energetico sempre più in crescita. Inoltre tali fonti energetiche sono responsabili dell’effetto serra e delle emissioni inquinanti in ambiente. Tali fonti possono essere distinte in combustibili fossili come petrolio, carbone e gas naturale (che soddisfano circa 83% del fabbisogno energetico globale) e in combustibili nucleari come l’uranio (che soddisfano circa 6% del fabbisogno energetico globale);
  • rinnovabili (soddisfano circa 11% del fabbisogno energetico globale).
 

Fumi di scarico

Sono prodotti emessi in ambiente durante la combustione dell’aria comburente con il gas combustibile. Quando la combustione non è completa oltre a essere composti da acqua (sotto forma di vapore), anidride carbonica (CO2) e azoto, contengono anche sostanze nocive per l'ambiente (ossidi di carbonio CO, ossido di azoto NOx, etc.).
La loro composizione varia da combustibile a combustibile.

 

Fan-coil

 

GPL (gas di petrolio liquefatti)

Con la definizione GPL (gas di petrolio liquefatti) s'intendono le miscele di idrocarburi che sottoposti a modeste pressioni diventano liquidi con il vantaggio di essere trasportati in serbatoi o bombole di diversa capacità anche in luoghi remoti e disagiati. Principalmente le miscele sono composte da Butano e Propano, derivati in massima parte dalla distillazione del petrolio.

 

Gas combustibile

Fonte energetica fossile derivata dal petrolio o dalla decomposizione di sostanze organiche.

 

Gas naturale

Vedi Metano

 

Gas naturale liquefatto

Si tratta di gas naturale liquefatto alla temperatura di -162 °C.

 

Hydro Flow Sensor HFS

L'Hydro Flow Sensor è un'innovazione di Junkers che offre maggior comfort sanitario ed un minor consumo energetico.
L'Hydro Flow Sensor è installato nelle caldaie combinate. Misura la portata d'acqua uscente e in funzione di essa modula la produzione di calore in modo tale da mantenere la temperatura dell’acqua calda sanitaria costante.

 

I.S.P.E.S.L.

E' l'acronimo di Istituto Superiore per la Prevenzione E la Sicurezza del Lavoro, un ente di diritto pubblico del settore della ricerca. Negli impianti di riscaldamento, aventi portate termiche superiori a 35 kW, devono essere presenti dei dispositivi di sicurezza universali certificati da I.S.P.E.S.L. (valvole di sicurezza, pressostati, bi-termostati, termometri, manometri ecc).

 

Idrocarburi

Innanzitutto gli idrocarburi sono il materiale da costruzione fondamentale di tutti gli esseri viventi: piante, animali e anche esseri umani. Un idrocarburo speciale è il metano (CH4): la sua molecola è formata da 4 atomi di idrogeno ed uno di carbonio; costituisce il 99% del gas naturale. Quanto più metano è contenuto nel gas naturale, tanto più elevata è la qualità e quindi maggiore è la resa. Oltre al metano nel gas naturale sono presenti etano, propano e butano.

 

Idrogeneratore, accensione a batteria, accensione piezoelettrica

“Gli scaldabagni Junkers sono dotati, in funzione del modello, di un particolare sistema di accensione della fiamma:

Tramite idrogeneratore (HDG)
L’idrogeneratore è un generatore idrodinamico. Esso funziona con lo stesso principio della dinamo di una bicicletta: aprendo il rubinetto l'acqua comincia a scorrere e passando attraverso l’idrogeneratore, mette in rotazione la turbina del generatore stesso che in tal modo produce corrente elettrica la quale a sua volta è in grado di generare scintille ed accendere la fiamma.

Accensione a batteria
Aprendo il rubinetto l'acqua comincia a scorrere; questo comanda l'accensione a batterie sfruttando una pila la quale produce le scintille necessarie per l'accensione del gas.

Accensione piezoelettrica
Premendo il pulsante viene fornita l'energia necessaria per produrre le scintille che generano la fiamma.

Questi tre sistemi di accensione rendono indipendenti gli scaldabagni Junkers dall'allacciamento alla rete elettrica. Tranne che per l'accensione piezoelettrica, l'intervento umano non è più necessario.

 

Idrogeno

(H) Elemento chimico gassoso. Si ottiene bruciando carbone, coke, petrolio o gas naturale in presenza di acqua, oppure dall'elettrolisi dell'acqua.

 

Inquinamento

L’inquinamento è un’alterazione dell’ambiente di origine antropica o naturale, che compromette l'ecosistema danneggiando una o più forme di vita.

Esistono diversi tipi di inquinamento distinti in funzione dell’elemento inquinante o inquinato. Si definisce:

  • Inquinamento atmosferico: l’inquinamento dell’aria;
  • Inquinamento acustico: l’inquinamento da sorgenti acustiche;
  • Inquinamento luminoso: l’inquinamento da onde luminose;
  • Inquinamento termico: l’inquinamento da aumento di temperatura;
  • Inquinamento radioattivo: l’inquinamento da sostanze radioattive.
 

Installazione a tetto

Installazione economica della caldaia. Risparmia spazio e costi rispetto alla soluzione con installazione nell'ambiente abitativo o in cantina con canna fumaria in muratura.

 

Ionizzazione di fiamma

In funzione del sistema di accensione, caldaie e scaldabagni possono distinguersi in due modelli principali: a fiamma pilota o a ionizzazione di fiamma.
I modelli a fiamma pilota (con accensione manuale a batteria) consistono nel mantenere sempre accesa una fiammella con un consumo di gas minimo, in modo che nel momento in cui vi è richiesta di acqua calda vi è una produzione istantanea della stessa.
I modelli a ionizzazione di fiamma (con accensione automatica tramite piezoelettrico, idrogeneratore, batteria) consentono di eliminare la fiammella sempre accesa riducendo il consumo del gas.
Entrambi i modelli sono modulanti ossia consentono di modulare la fiamma in funzione della richiesta da parte dell’utenza riducendo il numero di accensioni e spegnimenti della caldaia che porterebbero a una riduzione della sua durata.

Vedi anche idrogeneratore, accensione a batteria, accensione piezoelettrica.

 

Isolamento termico

Per isolamento termico si intendono tutti gli accorgimenti volti a ridurre il flusso termico scambiato tra due ambienti a temperature differenti.
Nell’edilizia al fine di contenere le dispersioni di calore dall’interno dall’edificio più caldo verso l’ambiente esterno più freddo, si possono utilizzare diverse soluzioni:

  • utilizzare finestre a doppi o tripli vetri;
  • applicare il materiale isolante all’interno, o all’esterno (isolamento a cappotto) o dentro la parete perimetrale dell’edificio.

La realizzazione di un corretto isolamento termico permette di ottenere un comfort ideale all'interno dei locali ed un notevole risparmio energetico.

 

Kit idraulici per impianti a zona

Apparecchi che collegati a una caldaia con circolatore interno integrato e comandati da centraline climatiche o da cronotermostati ambiente permettono la gestione di due zone termiche:

  • entrambe ad alta temperatura;
  • entrambe a bassa temperatura;
  • una ad alta e una a bassa temperatura.

Sono già provvisti di compensatore idraulico, moduli di riscaldamento, due circolatori, valvole miscelatrici (per zone a bassa temperatura), valvole di intercettazione e termometri.
Essi hanno il vantaggio di essere poco ingombranti e di essere di facile e veloce installazione.

 

kiloWatt (kW)

Unità di misura nel Sistema internazionale della potenza. Essa corrisponde a 1.000 Watt.

 

Locale caldaia

Vedere Luogo di installazione.

 

Luogo di installazione

Esistono delle precise normative inerenti al luogo d'installazione degli apparecchi a gas. Fate riferimento al vostro installatore o centro assistenza di fiducia per la verifica del locale di installazione.

 

Manutenzione della caldaia

E' un'operazione importante affinché la caldaia funzioni non soltanto in modo affidabile e sicuro, ma anche il più economicamente possibile e con poche emissioni inquinanti. Viene eseguita da tecnici abilitati che spesso offrono contratti di manutenzione annuale. E' obbligatoria secondo la normativa vigente.

 

Metano

Definito anche gas naturale; si estrae, o arriva naturalemente in superficie per pressione interna, da strati più o meno profondi del terreno, specialmente nelle zone dove esistono giacimenti di petrolio.
La sua utilizzazione come combustibile è altamente diffusa in Italia, è un gas incolore ed inodore che brucia con fiamma azzurra e con minor emissione di sostanze inquinanti rispetto ad altri combustili.

 

Microaccumulo dinamico (M.A.D.)

Brevetto Junkers che offre il massimo comfort sanitario con bassi consumi e notevole risparmio.
Grazie all'innovativo sistema M.A.D. è sufficiente aprire e chiudere il rubinetto in meno di 5 secondi per avere acqua calda subito.
In questo modo la caldaia pre-riscalda l'acqua per il primo prelievo eliminando il normale spreco di acqua delle comuni caldaie.

 

Moduli di contabilizzazione

Apparecchio che contiene tutti i dispositivi idraulici, elettrici ed elettronici che svolgono le funzioni di distribuzione e contabilizzazione dell’energia.

 

Moduli di riscaldamento

Apparecchi che comandati da centraline climatiche o da cronotermostati ambiente o da comandi remoti, gestiscono i circolatori e/o valvole miscelatrici al quale essi sono collegati, con l’obbiettivo di regolare la temperatura di mandata nella singola zona termica.

 

Moduli idraulici solari

Apparecchi idraulici cablati per impianti solari necessari per realizzare facilmente molteplici tipologie di impianto abbinandoli sia tra loro sia con le stazioni solari AGS5/10.

 

Moduli per caldaie in cascata ed integrazione con altri generatori di calore

I moduli per caldaie in cascata sono apparecchi che comandati da centraline climatiche, gestiscono il funzionamento in sequenza delle caldaie per solo riscaldamento installate in cascata.
I moduli integrazione con altri generatori di calore sono apparecchi che permettono di adattare la termoregolazione Junkers a caldaie non dotate di Bosch Heatronic 3® o a caldaie di marca non Junkers.

 

Moduli solari

Apparecchi che comandati da centraline di regolazione solare, gestiscono i circolatori per il fluido termico solare e/o i moduli di circolazione del fluido solare al quale essi sono collegati, con l’obbiettivo di ottimizzare il funzionamento dei collettori solari adattandosi alla richiesta da parte dell’utenza sia per il riscaldamento che per la produzione di acqua calda sanitaria.

 

Monossido di carbonio

CO. Gas incolore e inodore, altamente tossico che si forma dalla combustione incompleta della maggior parte dei combustibili.
Una concentrazione di CO dello 0,05% in volume nell'aria è letale, perché si sostituisce all'ossigeno nell'emoglobina, bloccando l'apporto di ossigeno alle cellule del corpo attraverso il sangue.
Può essere emesso da fonti di combustione come gli impianti di riscaldamento a gas, fornelli, stufe e camini, nel caso in cui si verifichi un malfunzionamento di tali dispositivi dovuto ad un’erronea installazione o manutenzione oppure ad una inadeguata ventilazione.

 

Orologi programmatori

Sono apparecchi analogici e/o digitali che abbinati ai termostati ambiente permettono la programmazione giornaliera e/o settimanale per il riscaldamento degli ambienti o per il raggiungimento della temperatura richiesta per la produzione di acqua calda sanitaria.

 

Pannelli radianti

I pannelli radianti sono corpi scaldanti costituiti da ampie superfici scaldate da serpentine di tubi percorse da acqua calda. Essi possono essere installati a pavimento, a parete e a soffitto e cedono calore all’ambiente essenzialmente per irraggiamento.
Possono essere utilizzati anche per il raffrescamento.
La maggior parte dei pannelli radianti è a pavimento in quanto assicura una condizione di benessere termico nell’ambiente con consumi ridotti. Infatti, poiché il pavimento è più caldo avremo una temperatura gradevole agli arti inferiori percependo una sensazione di “non freddo”, indubbiamente piacevole, anche se la temperatura all'altezza della testa è inferiore e quella a soffitto è ancora più bassa. In questo modo possiamo riscaldare un ambiente mantenendo la temperatura media più bassa rispetto ad un altro sistema (radiatori o ventilconvettori).

La temperatura massima di alimentazione è di circa 45°C in modo che la temperatura superficiale dell’impianto a pavimento non superi il valore limite di 25- 28°C. Per tale motivo questi impianti a bassa temperatura sono ideali per caldaie a condensazione e integrazione con solare termico.

 

Perdite di calore

Le perdite di calore sono perdite di energia termica.
Per quanto riguarda le caldaie o gli scaldabagni esse possono essere principalmente distinte in:

  • Perdite di calore al camino: quantità di calore dispersa nell'atmosfera mediante i gas di scarico (vedi fumi di scarico);
  • Perdite al mantello: perdite per irraggiamento dissipate attraverso il mantello dall'apparecchio.

Quanto minore sono tali perdite, tanto maggiore è il rendimento della caldaia o dello scaldabagno. Un alto rendimento significa risparmio sui costi d'esercizio.

 

Potenza termica convenzionale

E’ definita come la potenza termica del focolare diminuita della potenza termica persa al camino in regime di funzionamento continuo: l’unità di misura è il kiloWatt [kW].

 

Potenza termica del focolare

E’ la quantità di energia termica prodotta nell’unità di tempo nel focolare del generatore.
Essa è definita come il prodotto tra il potere calorifico inferiore del combustibile impiegato e la portata del combustibile bruciato: l’unità di misura è il kiloWatt [kW].

 

Potenza termica utile

E’ la quantità di calore trasferita nell’unità di tempo al fluido termovettore.
Corrisponde alla potenza termica del focolare diminuita della potenza termica scambiata dall’involucro del generatore con l’ambiente e della potenza termica persa al camino. E’ espressa in kiloWatt [kW].

 

Potenza termica utile nominale

Indica la potenza termica utile in condizioni nominali, ossia dichiarata e garantita dal costruttore per il regime di funzionamento continuo.
Essa è riportata sia sulla targa che nel libretto di istruzioni del generatore di calore.

 

Potere calorifico

E' la quantità di calore prodotta attraverso la combustione completa a pressione costante della massa unitaria del combustibile, quando i prodotti della combustione sono riportati alla temperatura iniziale del combustibile e comburente.
Si divide in:

  • Potere calorifico superiore (P.C.S.): in cui viene considerata tutta la quantità di calore prodotta dalla combustione;
  • Potere calorifico inferiore (P.C.I.): in cui viene considerata tutta la quantità di calore prodotta dalla combustione detratta dal calore di condensazione del vapore d’acqueo prodotto durante la combustione.
 

Produzione di acqua calda sanitaria

La produzione di acqua calda sanitaria rappresenta una parte crescente del fabbisogno energetico domestico; attualmente si aggira intorno al 20%, ma aumenterà in futuro a causa del crescente bisogno di comfort sanitario. La produziojne di acqua calda può avvenire istantaneamente o per accumulo.

 

Programma di riempimento sifone

Programma che permette il riempimento automatico del sifone della condensa delle caldaie a condensazione, in modo tale da garantire la sicurezza del prodotto.

 

Programma ferie

Programma gestito dalla termoregolazione Junkers che vi permette di risparmiare quando non siete in casa per molto tempo, per esempio durante le ferie.
Utilizzando questo programma la caldaia funzionerà solo per mantenere una temperatura che eviterà il gelo nelle vostre abitazioni. Inoltre programmando il giorno del ritorno automaticamente troverete la casa già calda alla temperatura che desiderate.

 

Programma giornaliero

Programma gestito dalla termoregolazione Junkers utilizzato per adattare il funzionamento della caldaia alle vostre abitudini.
Per esempio tramite le centraline climatiche Junkers è possibile programmare fino a 3 cicli di accensioni e spegnimenti al giorno, eventualmente ciascuno con una temperatura diversa, per riscaldare, risparmiare e proteggere dal gelo.

Per esempio:
ore 6:00 accensione
ore 7:30 spegnimento
ore 12:30 accensione
ore 13:30 spegnimento
ore 18:30 accensione
ore 23:00 spegnimento.

 

Programma orario-temperatura

Programma che permette di associare ad una determinata ora del giorno la temperatura desiderata di acqua calda. Tale programma è impostabile con le centraline climatiche Junkers dotate di orologio programmatore.

 

Programma settimanale

Programma gestito dalla termoregolazione Junkers usato per impostare i parametri di riscaldamento e di produzione di acqua calda sanitaria in funzione delle necessità, nei vari giorni della settimana.

Per esempio tramite le centraline climatiche Junkers con sonda esterna si può impostare un programma diverso ciascun giorno della settimana oppure un unico programma in tutti i giorni lavorativi e diverso nei giorni festivi.

 

Puffer

E’ un serbatoio d’accumulo contenente acqua tecnica riscaldata dai collettori solari mediante scambiatori di calore interni o esterni allo stesso. Esso consente di accumulare l'energia anche quando il sole non è più disponibile, per poi utilizzarla successivamente in base alle proprie esigenze.

 

Punto di prelievo

Si intendono tutti i luoghi adibiti al prelievo di acqua potabile, normalmente i rubinetti.

 

Radiatori

I radiatori sono corpi scaldanti costituiti da elementi verticali uguali in acciaio, ghisa o alluminio o da una piastra radiante generalmente in acciaio o talvolta in ghisa.
L’acqua calda che scorre in essi cede calore nell’ambiente in cui sono installati prevalentemente per convezione.
Vengono alimentati a temperature comprese tra 50-80°C e sono i più utilizzati nelle abitazioni sia per il loro costo sia per il maggior design disponibile.

 

Rapporto aria-gas

E’ definito come il rapporto in peso tra l’aria comburente e il combustibile; un rapporto aria/gas non ottimale influisce negativamente sulla qualità della combustione.

 

Regolazione continua

Particolare termoregolazione che consente di modulare il funzionamento della caldaia in funzione della temperatura interna ambiente e in alcuni casi anche di quella esterna, in modo tale da soddisfare in ogni condizione di funzionamento il fabbisogno termico.

 

Regolazione della temperatura ambiente

La regolazione della temperatura ambiente viene gestita automaticamente da un termostato ambiente o da una centralina climatica.

 

Rendimento di combustione

E’ definito come rapporto tra la potenza termica convenzionale e la potenza termica del focolare derivante dalla combustione.

 

Rendimento termico utile

E’ definito come rapporto tra la potenza termica utile trasferita all’acqua e la potenza termica del focolare derivante dalla combustione.

 

Rendimento

Il rendimento di una macchina è definito come rapporto tra la potenza erogata (o energia prodotta) e la potenza assorbita (o energia spesa), in uno stesso momento.
Quanto maggiore è il rendimento, tanto è più efficiente l'apparecchio; più il rendimento è basso e più la macchina spreca energia.

 

Ricircolo sanitario

E' un sistema che permette di far circolare l'acqua calda sanitaria nell'impianto sanitario in modo tale da renderla subito disponibile al momento della richiesta; è particolarmente indicato quando si installa una caldaia con bollitore e quando l'impianto sanitario è molto esteso.

 

Rinnovo canna fumaria

Consiste nella realizzazione di una nuova canna fumaria o ristrutturazione di quella preesistente poichè non è più idonea alla nuova caldaia sostituita oppure si è rovinata nel tempo non rispondendo più ai requisiti di sicurezza e funzionalità.

 

Riscaldamento autonomo

Con riscaldamento autonomo si indica un sistema di riscaldamento che fornisce calore alla sola unità immobiliare in cui è installato.
Il sistema di riscaldamento comprende: una caldaia, una rete di distribuzione e superfici scaldanti nei locali ad esso collegati.”

 

Riscaldamento centralizzato

Con riscaldamento centralizzato si indica un sistema di riscaldamento in cui le unità immobiliari facenti parti di un condominio vengono riscaldate da un’unica centrale termica.
Il sistema di riscaldamento comprende: una caldaia, una rete di distribuzione e superfici scaldanti nei locali ad esso collegati.

 

Scaldabagno istantaneo a gas

E’ uno scaldabagno a gas che produce acqua calda sanitaria solo durante la richiesta o prelievo da parte dell'utente.

 

Scaldabagno a gas

Apparecchio per la sola produzione di acqua calda sanitaria che utilizza come combustibile gas metano o gpl.
In base al tipo di combustione e al sistema di evacuazione dei gas combusti, Junkers offre due diverse tipologie di scaldabagni istantanei:

 

Scaldabagno a gas a premiscelazione

E’ uno scaldabagno a gas che impiega la tecnologia a premiscelazione garantendo un basso livello di emissioni inquinanti.

 

Scambiatore di calore

E’ un componente che permette la trasmissione dell’energia termica da un fluido più caldo a uno più freddo.
Ne esistono diversi tipi, e in particolare nelle caldaie a gas possono essere distinti in:

  • Scambiatore di calore primario
  • Scambiatore di calore secondario
  • Scambiatore di calore bitermico.
 

Scambiatore di calore a piastre

E’ uno scambiatore di calore costituito da piastre corrugate che separano e vengono attraversate in controcorrente dal fluido caldo e dal fluido freddo. Hanno il vantaggio di essere molto compatte e di avere dei coefficienti di scambio termico elevato.
Nelle caldaie a gas è utilizzato come Scambiatore di calore secondario in cui l’acqua calda sanitaria è riscaldata per conduzione dall’acqua riscaldata attraverso lo scambiatore di calore primario nella camera di combustione.

 

Scambiatore di calore bitermico

E’ uno scambiatore di calore impiegato nelle caldaie istantanee nel quale l’acqua calda sanitaria e l’acqua per il riscaldamento vengono riscaldate contemporaneamente nello stesso scambiatore dal bruciatore. Non vi è quindi più la necessità di utilizzare due scambiatori termici primario e secondario.
Le tubazioni del circuito dell’acqua calda sanitaria possono essere in parallelo o all’interno della tubazione del circuito di riscaldamento.

 

Scambiatore di calore primario

E’ uno scambiatore di calore gas/acqua , presente nelle caldaie a gas, il quale permette di trasmettere il calore dei gas combusti prodotti nella camera di combustione all’acqua calda del circuito di riscaldamento.

 

Scambiatore di calore secondario

E’ uno scambiatore di calore acqua/acqua , presente nelle caldaie a gas, il quale permette di trasmettere il calore dall’acqua calda del circuito primario di riscaldamento (il quale si è riscaldata attraversando lo scambiatore di calore primario) all’acqua più fredda del circuito secondario sanitario.
Nel momento in cui non vi è più richiesta di acqua calda sanitaria la valvola deviatrice a tre vie devia il flusso di acqua calda del circuito primario di riscaldamento direttamente ai corpi scaldanti presenti negli ambiente da riscaldare , bypassando lo scambiatore di calore secondario stesso.

Junkers oggi sul mercato offre caldaie con scambiatore di calore a piastre secondario maggiorato classificate a 3 stelle in comfort sanitario secondo EN 13203 e quindi definite come caldaie ad elevato comfort sanitario.

 

Serbatoio ad accumulo stratificato

E’ un serbatoio in cui l’acqua più calda, essendo più leggera si trova nella parte alta, proprio dove avviene il prelievo; mentre nella parte bassa si trova l’acqua più fredda più pesante.
In questo modo l’acqua calda (nella parte alta del serbatoio) da mandare all’utenza alla temperatura desiderata non viene miscelata con l’acqua fredda (nella parte bassa del serbatoio); quindi non è necessario riscaldare tutto il volume dell’acqua contenuto nel serbatoio alla temperatura richiesta ma solo il volume contenuto nella parte alta. Per questo motivo tale sistema permette di produrre energia termica con notevole anticipo rispetto ai sistemi di accumulo convenzionali e consente di ottenere un elevato risparmio energetico.

 

Sistema bollitore

E’ un sistema che permette di mantenere una notevole scorta d'acqua calda sanitaria offrendo un eccellente comfort sanitario (vedi caldaie a elevato comfort sanitario), anche quando vi è la richiesta contemporanea da più punti di prelievo.
E' importante scegliere la giusta capacità del bollitore: essa dipende dal fabbisogno di acqua calda sanitaria nel periodo di punta, il quale indica la durata in ore del periodo in cui si ha la massima richiesta di acqua sanitaria.

 

Sistema fumario

E’ un sistema predisposto all'evacuazione in atmosfera dei fumi di scarico per mezzo di camini singoli, canne fumarie collettive ramificate o direttamente attraverso idonei dispositivi.

 

Sistema solare a circolazione forzata

Si intende un sistema solare in cui il fluido al suo interno si muove tramite l’ausilio di un circolatore comandato da una centralina di regolazione. Rispetto al sistema a circolazione naturale non è necessario che il serbatoio di accumulo sia posto nella parte superiore del collettore solare.

 

Sistema solare a circolazione naturale

Si intende un sistema solare in cui il fluido al suo interno si muove senza l’ausilio di un circolatore. Esso sfrutta il principio fisico per cui il fluido riscaldato dalla radiazione solare tramite il collettore solare, tende a salire verso l’alto in quanto aumenta la sua temperatura e diminuisce la sua densità; successivamente entrando nel serbatoio d’accumulo, posizionato più in alto del collettore solare, cede calore al fluido contenuto nello stesso; in questo modo diventando più freddo e più pesante tende a scendere nuovamente verso il basso verso il collettore solare.

 

Sostanze inquinanti

Vedere Inquinamento

 

Stazione solare

Gruppo idraulico compatto costituito da una pompa e da tutti i componenti idraulici necessari per permettere la circolazione del fluido termovettore in un impianto solare a circolazione forzata (vedi sistema solare a circolazione forzata).

 

Tecnologia della condensazione

Questa tecnologia consiste nel far passare i fumi di scarico caldi all’interno di uno scambiatore - condensatore cedendo calore all’acqua di ritorno dall’impianto termico, più fredda rispetto alla temperatura dell’acqua di mandata. In questo modo l’acqua di ritorno viene preriscaldata e il vapore acqueo presente nei fumi condensa.

 

Tecnologia della premiscelazione

Questa tecnologia permette tramite un bruciatore premiscelato, di miscelare l’aria comburente e il gas combustibile nella giusta quantità in funzione della condizione di funzionamento, prima di essere iniettati all’interno della camera di combustione. In questo modo poiché la miscela aria/gas è sempre omogenea, la combustione avviene sempre in modo ottimale consentendo oltre alle basse emissioni inquinanti (ossido di carbonio CO, anidride carbonica CO2 e ossidi di azoto NOx) anche un elevato rendimento e sensibile risparmio del combustibile.

 

Temperatura ambiente

Indica la temperatura di un certo volume di spazio abitato. Esistono dei limiti di legge ben precisi che impongono di non superare i 20°C con una tolleranza di +2°C.

 

Temperatura d'esercizio

Temperatura dell'acqua presente nell'impianto durante il funzionamento dell'apparecchio.

 

Temperatura di mandata

Temperatura dell'acqua in uscita dall’apparecchio (caldaia o scaldabagno) più calda rispetto al suo ingresso in quanto riscaldata dall’apparecchio stesso.
Nel caso della caldaia l’acqua uscendo dalla caldaia alla temperatura di mandata, va ad alimentare i corpi scaldanti nelle stanze attraverso il circuito di riscaldamento.

 

Termoconvettori

I termoconvettori sono corpi scaldanti costituiti da una batteria di tubi alettati disposti orizzontalmente tra due testate in cui scorre l’acqua calda che cede calore nell’ambiente in cui sono installati, quasi esclusivamente per convenzione.
Essi sono posizionati in corrispondenza del pavimento e generalmente incassati sotto finestra. In questo modo l’aria fredda che si trova nella parte bassa del locale in quanto più densa, a causa dei moti convettivi naturali che si generano, attraversa la batteria di tubi alettata calda riscaldandosi; l’aria quindi ora più calda, data la sua minore densità, risale verso l’alto, e viene rilasciata nel locale, fuoriuscendo dalle bocchette poste nella parte superiore del termoconvettore.
I termoconvettori vengono alimentati a temperature di circa 70° e rispetto ai radiatori hanno un tempo di riscaldamento ridotto e una maggiore potenza termica. Di contro però sono più costosi e movimentano una quantità maggiore di polvere.

 

Termografia

E’ una tecnica che mostra sotto forma di una immagine a colori le differenze di temperatura di un qualsiasi oggetto, rilevando l’energia emessa dall’oggetto stesso sottoforma di onde elettromagnetiche infrarosse.
Nell’immagine a colori le zone con colori scuri o tendenti al blu indicano zone a basse temperature, le zone con colori più chiari o tendenti al giallo indicano zone ad alte temperature.
Utilizzando questa tecnologia nell’edilizia, è possibile individuare preventivamente in quale punto della parete o copertura vi è un basso isolamento termico con conseguenti maggiori dispersioni termiche verso l’esterno.

 

Termoregolazione

Per termoregolazione si intende un sistema che permette un corretto funzionamento dell’impianto di riscaldamento e/o raffrescamento a cui è collegato, in modo da garantire un comfort ambientale adeguato e assicurare un maggior risparmio energetico.

Junkers in funzione del tipo di impianto e della conformazione dell’edificio mette a disposizione i seguenti componenti necessari per la termoregolazione:

 

Termostati ambiente

Sono apparecchi che rilevano continuamente la temperatura dell'ambiente in cui sono installati e permetteno di mantenerla costante ad un valore desiderato. Infatti in funzione della temperatura impostata, essi regolano l’accensione e lo spegnimento della caldaia.
I termostati quindi permetteno non solo di garantire un maggior comfort ambientale ma anche un maggior risparmio energetico.

 

Tiraggio forzato

Il tiraggio forzato si ha quando i fumi prodotti dalla combustione, vengono evacuati all’esterno mediante canna fumaria, camino singolo, etc., tramite dispositivi meccanici tipicamente ventilatori elettrici.

 

Tiraggio naturale

Il tiraggio naturale si ha quando i fumi prodotti dalla combustione, vengono evacuati all’esterno spontaneamente attraverso il camino (vedi canna fumaria) grazie alla loro minore densità (più caldi) rispetto all’aria circostante (più fredda).
Il tiraggio è proporzionale sia all’altezza del camino sia alla differenza di densità (o differenza di temperatura) creatasi.

 

Ventilatore

Dispositivi che per quanto riguarda i generatori di calore, consentono di prelevare l'aria comburente ed espellere i prodotti della combustione dal sistema fumario. Può essere del tipo modulante o a velocità fissa.

 

Ventilconvettori

I ventilconvettori (detti anche Fan-Coil) sono corpi scaldanti costituiti da un cassoncino metallico (che viene posto in genere nella versione a pavimento) al di sotto delle finestre, all’interno del quale vi sono una o due batterie di scambio termico, un ventilatore, un filtro dell’aria e una vaschetta di raccolta condensa. Essi cedono calore nell’ambiente in cui sono installati, quasi esclusivamente per convenzione.
I ventilconvettori hanno il vantaggio di essere versatili in quanto consentono sia il riscaldamento invernale (modello a due tubi), sia il condizionamento estivo (modello a due tubi) o entrambi riscaldamento/condizionamento (modello a quattro tubi).
L’aria che viene prelevata dall’ambiente attraversando l’apertura posta nella parte inferiore del ventilconvettore, viene dapprima filtrata e successivamente, grazie al ventilatore, viene fatta passare all’interno della batteria in cui viene riscaldata o raffrescata (a seconda dell’utilizzo richiesto) per convezione forzata. Infine viene rilasciata nell’ambiente fuoriuscendo dalla griglia posta nella parte superiore del ventilconvettore.
Essi rispetto ai radiatori permettono una maggiore miscelazione dell’aria evitando la formazione di zone stagnanti e mantenendo una temperatura dell’aria ambiente più uniforme e quindi più gradevole.
Possono essere installati con maggiore libertà nell'ambiente, anche in posizione orizzontale a soffitto, in vista e canalizzati. Ciò permette di rispondere alle limitazioni e ai vincoli spesso presenti nelle abitazioni da ristrutturare, oltre che nelle nuove costruzioni, dove gli spazi tendono sempre di più a restringersi.
I ventilconvettori vengono alimentati a temperature di circa 45-50°C e il loro uso è indicato nei locali adibiti ad uffici in quanto il ventilatore interno è causa di rumore.

 

Zona termica

Per zona termica si intende un ambiente riscaldato mantenuto ovunque alla stessa temperatura e in cui gli apporti interni e solari sono relativamente piccoli od uniformemente distribuiti in tutto l’edificio.