Consigli utili
Domande frequenti

FAQ, domande frequenti, documentazione
 

FAQ Consigli utili

1) Ho bisogno di una consulenza ed un preventivo per l’installazione di un nuovo prodotto Junkers (caldaia, scaldabagno o impianto solare termico). Come posso fare?

Può contattare un centro di assistenza tecnica autorizzato Junkers che potrà metterla in contatto con un installatore qualificato per una consulenza ed un preventivo d’installazione.

Cerca il Centro di assistenza clienti autorizzato della tua zona.

 

2) A che cosa occorre prestare attenzione durante l'installazione di una caldaia a gas a condensazione?

Come per ogni caldaia, l'installazione deve essere preceduta da un controllo per verificare l'idoneità della canna fumaria, del luogo d'installazione, delle prese d'aria, ecc. come riportato nelle normative vigenti. A differenza delle caldaie convenzionali le caldaie a gas a condensazione devono prevedere un sistema di scarico della condensa prodotta durante il loro funzionamento.

 

3) A che cosa occorre prestare attenzione durante l'installazione di una caldaia a gas convenzionale?

L'installazione deve essere preceduta da un controllo per verificare l'idoneità della canna fumaria, del luogo d'installazione, delle prese d'aria, ecc. come riportato nelle normative vigenti.

 

4) A che cosa si deve fare attenzione con un sistema di riscaldamento a pavimento?

I sistemi di riscaldamento a pavimento possono essere collegati senza problemi alle caldaie Junkers proprio come i radiatori.

Per i sistemi a pavimento sono ideali le basse temperature di mandata tipiche delle caldaie Junkers a condensazione.

E' consigliabile un sistema di termoregolazione dedicato e ancor più vantaggioso potrebbe essere un sistema di termoregolazione collegato ad un circuito di riscaldamento dedicato. Primo, perché gli impianti di riscaldamento a pavimento sono spesso installati in stanze separate; secondo, perché gli impianti di riscaldamento a pavimento si scaldano e si raffreddano più lentamente in confronto ai radiatori .

 

5) Come si possono ridurre i costi di riscaldamento per mezzo di una termoregolazione intelligente?

Usando correttamente i cicli di accensione e spegnimento della caldaia in base alla presenza durante il giorno; in questo modo è possibile ottenere un risparmio energetico maggiore rispetto ad un sistema di termoregolazione ON/OFF.

Scopri la termoregolazione Junkers Bosch

 

6) Come si può regolare il riscaldamento separatamente per ogni appartamento in un condominio?

Ciascuno ha i propri desideri riguardo al comfort. Essi possono essere soddisfatti grazie all'uso di sistemi di termoregolazione appositamente studiati per gestire circuiti di riscaldamento multipli; creando diverse zone è possibile impostare gli orari di accensione e spegnimento del riscaldamento e della produzione di acqua calda sanitaria per rispondere a tutte le esigenze.

 

7) Come si può regolare il riscaldamento separatamente per ogni stanza di un'abitazione?

Installando una valvola termostatica per ciascun corpo scaldante, impostando sulla stessa la temperatura desiderata. Questa soluzione permette di avere temperature differenti per ogni locale ed offre maggior comfort nelle stanze interessate.

 

8) E' possibile collegare le caldaie a condensazione alle canne fumarie esistenti?

In qualsiasi caso l'installatore deve effettuare la verifica della canna fumaria.

Nel caso in cui la canna fumaria sia idonea, si può collegare una caldaia a condensazione; in caso contrario esistono varie possibilità, come ad esempio realizzazione di una nuova canna fumaria o intubamento della vecchia con gli appositi accessori scarico fumi Junkers.

 

9) Si possono utilizzare caldaie convenzionali con le canne fumarie preesistenti?

In qualsiasi caso l'installatore deve effettuare la verifica della canna fumaria.

Nel caso in cui la canna fumaria sia idonea, si può collegare la caldaia, nel caso contrario esistono varie possibilità: ad esempio la realizzazione di una nuova canna fumaria o l'intubamento della vecchia canna fumaria con appositi materiali forniti dal vostro installatore.

 

10) Quali fattori influenzano il comfort del riscaldamento?

Il comfort dipende dalle esigenze dell'utente, dal tipo e dall'utilizzo dell'impianto di riscaldamento.

I fattori principali sono comunque la temperatura ambiente, l'adattamento alle condizioni climatiche esterne, l'umidità dell'aria ed il ricambio della stessa ma sopratutto il comfort è dovuto dalla sensazione di calore che tutti noi percepiamo e che è differente per ognuno di noi.

Quindi un sistema che sia facile da gestire da parte dell'utente e che riesca a mantenere la temperatura desiderata in modo costante, consente di raggiungere una piacevole sensazione di benessere.

 

11) Quali fattori influenzano il comfort sanitario?

Il comfort sanitario dipende dalle esigenze dell'utente. In base ai suoi fabbisogni l'installatore può scegliere diverse soluzioni:

  • sistemi istantanei, ovvero caldaie con produzione d'acqua calda sanitaria e/o scaldabagni: producono acqua calda sanitaria solo al momento della richiesta, ideali per appartamenti e famiglie fino a 4 persone;
  • sistemi ad accumulo, consistenti in una caldaia collegata ad un bollitore e/o caldaia con bollitore integrato; questo sistema permette di stoccare l'acqua calda sanitaria per renderla immediatamente disponibile durante la richiesta ed è particolarmente indicato in quelle situazioni dove esiste una elevata richiesta sanitaria con maggiori portate (es: vasche idromassaggio, più di due bagni contemporaneamente, parrucchieri, palestre, ecc.); è ulteriormente indicato in quelle zone dove la pressione dell'acqua di rete è particolarmente bassa;
  • sistemi con ricircolo sanitario, che permettono di far circolare l'acqua calda nell'impianto sanitario in modo tale da renderla subito disponibile al momento della richiesta; è particolarmente indicato quando si installa una caldaia con bollitore e quando l'impianto sanitario è molto esteso.
 

12) Quando è meglio utilizzare un collettore solare piano piuttosto che un collettore solare a tubi evacuati?

I collettori solari piani hanno un buon rapporto costi-benefici ma sono più condizionati dalle variabili climatiche esterne: hanno infatti una ridotta efficienza nei periodi più “rigidi” in cui la temperatura dell’aria esterna e la radiazione solare incidente sul collettore solare stesso è molto bassa; inoltre non sono adatti per gli utilizzi che richiedono produzione di calore ad alta temperatura e si prestano quindi meglio alla produzione di acqua calda sanitaria e/o per riscaldamento dell’acqua delle piscine.

I collettori solari a tubi evacuati, grazie al vuoto che minimizza la dispersione di calore all’esterno, hanno un’efficienza che si mantiene costante al variare sia della temperatura ambiente esterna sia della temperatura media del fluido termovettore circolante nello stesso. E’ per questo motivo che sono adatti nei luoghi in cui le condizioni climatiche sono molto variabili e si prestano alla produzione di calore sia alle basse che alle alte temperature (per integrazione riscaldamento).

 

13) Qual’è l’orientamento ideale di un collettore solare termico?

L’orientamento ideale di un collettore solare è a sud in quanto la radiazione solare incidente è disponibile per un maggior numero di ore nell’arco della giornata.

 

14) Qual’è l’inclinazione ideale di un collettore solare termico?

L’inclinazione ideale di un collettore solare varia a seconda della latitudine e dell’utilizzo del collettore stesso; in prima approssimazione in Italia:

  • per solo riscaldamento nel periodo invernale occorre inclinarlo di circa 60°
  • per acqua calda sanitaria e riscaldamento per tutto l’anno occorre inclinarlo di circa 45°
  • per acqua calda sanitaria per tutto l’anno occorre inclinarlo di circa 45°
  • per acqua calda sanitaria nel periodo estivo occorre inclinarlo di circa 30°
 

15) Quando usare sistemi solari a circolazione naturale o a circolazione forzata?

Un impianto a circolazione naturale con serbatoio esterno è adatto in regioni con temperature notturne non rigide. Viene utilizzato principalmente per la produzione di acqua calda ad uso sanitario.

Un impianto a circolazione forzata, grazie alla circolazione del fluido che avviene tramite i circolatori, offre una maggiore efficienza in quanto si ha un maggior assorbimento della radiazione solare incidente. Per questo motivo può essere impiegato oltre che per la produzione di acqua calda sanitaria anche per il riscaldamento degli ambienti. Inoltre è adatto in qualsiasi zona anche in quelle più rigide di montagna.

 

16) Cosa si intende per integrazione al riscaldamento e produzione ACS (acqua calda sanitaria) da solare?

Con tale termine si intende che i collettori solari termici forniscono energia termica utile per il riscaldamento dell’acqua (sia per la produzione di acqua calda sanitaria sia per il riscaldamento degli ambienti) integrandosi con una sorgente energetica esterna (per esempio una caldaia).

L’integrazione esterna sarà necessaria solo quando i collettori solari non sono in grado di fornire una parte o tutta l’energia necessaria per il raggiungimento della temperatura dell’acqua calda richiesta, permettendo una maggiore resa dell’impianto salare, un risparmio sulla bolletta del gas e, nel caso si utilizzi una caldaia come sorgente esterna, anche un allungamento della vita utile della stessa.