Dal Protocollo di Kyoto ad oggi
Le tappe fondamentali per salvaguardare il pianeta

L’11 dicembre 1997 più di 180 Paesi sottoscrivono il Protocollo di Kyoto, il trattato internazionale in materia ambientale per contrastare i mutamenti climatici del nostro pianeta.

Entrato in vigore il 16 febbraio 2005, dopo la ratifica anche da parte della Russia, il trattato prevede l'obbligo di riduzione delle emissioni inquinanti in una misura non inferiore all'8% rispetto alle emissioni registrate nel 1990.

Con l’obiettivo di dare continuità al Protocollo di Kyoto, nel 2009 l’Unione Europea elabora un Piano Energetico con tre precisi obiettivi:

1. riduzione del 20% delle emissioni di gas serra

2. diminuzione del 20% del consumo di energia primaria

3. copertura di almeno il 20% del fabbisogno energetico delle attività umane con energie rinnovabili

obiettivi da raggiungere entro il 2020 (cosiddetto Piano europeo 20-20-20 clima-energia).

Le direttive 2009/125/CE sui requisiti di progettazione ecocompatibile degli apparecchi connessi al consumo di energia e 2010/30/CE sull’etichettatura energetica degli stessi, sono due delle misure più significative per raggiungere questi ambiziosi obiettivi.

A queste direttive quadro è seguita la pubblicazione di quattro importanti Regolamenti (indicati generalmente con il termine ErP – Energy Related Products) specifici per gli impianti di climatizzazione invernale e produzione di acqua calda sanitaria:

Regolamento N. 811/2013 per l’etichettatura energetica degli apparecchi per il riscaldamento (anche misti per la produzione di acqua sanitaria);

Regolamento N. 812/2013 per l’etichettatura energetica degli apparecchi dedicati alla sola produzione di acqua calda sanitaria;

Regolamento N. 813/2013 per la progettazione ecocompatibile degli apparecchi per il riscaldamento (anche misti per la produzione di acqua sanitaria);

Regolamento N. 814/2013 per la progettazione ecocompatibile degli apparecchi dedicati alla sola produzione di acqua calda sanitaria.

I Regolamenti sono stati pubblicati nella Gazzetta Ufficiale europea N. L 239 del 6 settembre 2013 e sono esecutivi dal 26 settembre 2013, senza alcun recepimento nazionale.

 

Cosa è cambiato dal 26 settembre 2015

L'introduzione dei regolamenti emanati dall'Unione Europea nel nostro Paese.

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